Non si inizia sempre dai fornelli.
A volte si inizia da quello che c’è.
Apro la dispensa, il frigorifero.
Guardo, tocco, scelgo.
Le verdure vengono per prime.
Alcune sono già al punto giusto: lo senti sotto le dita.
Altre sono più tenaci, chiedono ancora tempo.
Non è solo una questione di freschezza.
È capire cosa può funzionare adesso e cosa no.
Un peperone molle non si salta: si cuoce lento.
Una zucchina soda regge la padella.
Una melanzana leggera è pronta ad assorbire.
Poi ci sono gli altri ingredienti.
Quelli che reggono l’attesa
e quelli che vanno usati subito.
Quelli che possono aspettare
e quelli che no.
Non è ancora cucina, ma è già una scelta.
È lì che il piatto comincia davvero.
Se sbagli qui, recuperi dopo con fatica.
Se scegli bene, metà del lavoro è già fatto.
Il resto viene dopo.